Gesaffelstein – Pursuit

Vorrei proporvi questo Music video rilasciato recentemente.
Pursuit di Gesaffelstein.

Directed by FLEUR & MANU

Fin da subito, anche se non siete esperti nel campo dell’analisi multimediale, potrete evidenziare comunque un ché di particolarmente simbolico: esattamente quel  Pugno Dorato.
Che sia un segno di Potere credo sia indiscutibile, ma partendo dall’inizio, proviamo ad andare a fondo;
-La prima inquadratura mostra due bambini biondi sorridenti, mentre la seconda mostra l’avanzamento del solo figlio maschio verso la scatola nera, fonte del potere: Qui mi soffermerei sull’importanza che richiamano i bambini dato che mostrano i tratti della razza ariana e anche la decisione di utilizzare un cubo contrastante con il bianco dello sfondo. Ci basta questa prima scena per capire che il video mostrerà sicuramente qualcosa di negativo e inconsueto.

-La seconda inquadratura invece, sia grazie al posizionamento dei personaggi e sia al fatto che lei è rimasta bambina, mentre lui è cresciuto, è un segno di come il potere prediliga il sesso maschile.

-La terza invece,  a mio avviso richiama al legame del potere di ieri con quello di oggi; per quanto si viva nella modernità, l’arroganza, la cupidigia e l’avidità che caratterizzavano l’uomo potente di un tempo, rimangono intatte e vivide nell’uomo potente contemporaneo.
La carrellata all’indietro (che poi analizzerò in seguito) ci porta a scoprire appunto che quella realtà cortigiana è completamente surreale.

-Nella quarta inquadratura a 0:36 invece vediamo quella che apparentemente sembrerebbe l’albero genealogico di quello che io ritengo protagonista nelle prime scene.
Qui vi sono due cose che ho notato: la prima è che lui è a capo di una famiglia così vasta, ma mantiene comunque i suoi tratti molto giovanili e la seconda che sono tutti scalzi (ma ciò  è presente anche successivamente).
L’essere scalzi nelle varie culture è sempre stato un segno d’umiltà, qui sembra apparente umiltà,  un tentativo di essere mostrati come in realtà non si è (esattamente poi come al fatto di tentar di rimaner giovani, desiderio di ogni ricco individuo che spera alla vita eterna nel proprio oro)

-Da qui in po’ invece il music video prende una piega diversa e ci mostra a cosa il potere invece è strettamente legato: alle super tecnologie, alle forze armate, alla pornografia (e al sesso in generale).

-A 2:13 tutto l’audiovisivo cambia, sia dal punto di vista musicale (il break di Gesaffelstein) che dal punto vista video (un chiaro beat).
Narrativamente, ci vengono mostrate persone in un club osservate esternamente da scienziati con fucili puntati contro, fucili che poi sembrano puntare ovunque.
Questa scena sembra un chiaro riferimento alla nostra società, a come siamo sottomessi da un potere invisibile che agisce senza che manco ce ne accorgiamo e che continuamente ci tiene sotto tiro.

-L’inquadratura a venire invece non riesco bene a connotarla: si che ha una valenza totalmente negativa, la morte, il nero, il velo, ma non mi viene in mente nulla se non una sorta di ossimoro alle statue marmoree e magnificenti come la “Venere” di Canova.
Venere Vincitrice di Canova

-A 2.44 invece viene mostrato lo stesso Gesaffelstein con in pugno il guanto del potere che si specchia senza alcun riflesso, come se cercasse di evitare di essere sè stesso, problemi con la fama?

-La penultima e successiva inquadratura invece mi è sembrata un po’ contorta: primo, per il fatto che le copie del personaggio rappresentato non hanno il guanto, secondo per il fatto che noi veniamo puntati per primi, un ammonimento? Siamo noi i prossimi di qualcosa? Abbiamo qualche colpa? Queste sono le domande che mi faccio.

-L’ending invece è il segno del decadimento della ricchezza e del potere.

Ora aggiungo alcuni dettagli che trovo necessari per l’analisi audiovisiva:
1) La costante carrellata all’indietro: noi spettatori continuiamo ad allontanarci da ciò che vediamo nonostante il titolo “Pursuit” (dall’inglese “inseguimento“) dovrebbe rimandare a qualcosa a cui  noi invece tendiamo ad avvicinarci.
2) La desaturazione: dal punto di vista della fotografia è importante sapere il perchè della desaturazione; chiaramente non si potrebbero usare colori alla Wes Anderson per un video del genere, dunque  la la poca purezza di colore conferisce un segno negativo al tutto.
3) La simmetricità: personalmente vedo molto Kubrick in questo video parlando di studio dell’immagine; l’estrema calibrazione al centro conferisce tensione, preannuncia negatività e trasmette allo spettatore un senso d’inquietudine. (Da notare questa scena correlata alla scena dei soldati).

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